Il Dixmude
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Non appena fu resa nota ufficialmente la scomparsa del dirigibile, a Pierrefeu si costituì, su iniziativa del Comune, un comitato con l’obiettivo di fare appello alla generosità pubblica. Fu aperta una sottoscrizione. Contributi pubblici e privati andarono ad integrare il finanziamento, confermando il carattere nazionale di questo monumento.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 24 novembre 1924, il consiglio comunale di Pierrefeu fu autorizzato a mettere a disposizione un’area in una piazza pubblica per erigervi il monumento. Un concorso, indetto l’anno successivo, fu vinto da Michel Roux-Spitz, architetto di Parigi, vincitore del 1° Gran Premio di Roma, e da Armand Martial, scultore di Parigi, anch’egli vincitore del Gran Premio di Roma. La realizzazione fu affidata alla Maison Barbedienne (Parigi), che fornì anche un contributo finanziario.
Il monumento, alto 14 metri, è realizzato in granito imperiale della Corsica. Ha la forma di due ali monumentali unite tra loro e presenta sulla parte anteriore un’iscrizione che ricorda i nomi dell’equipaggio e dei passeggeri che persero la vita a bordo nel 1923.
Per saperne di più sulla favolosa storia di questo dirigibile di tipo Zeppelin, rivolgersi all’associazione: «Les Amis du Dixmude».
